Con l’espressione “green building” alludiamo, in questo blog, alla rapida ed ormai ampia diffusione in tutto il mondo di alcuni protocolli per l’edilizia ecosostenibile che mirano a misurare l’impatto complessivo di un immobile sull’ambiente, in tutto il suo ciclo di vita.
La c.d. “classificazione energetica” degli edifici, alla quale molti di noi pensano quando si parla di edilizia ecosostenibile, coglie soltanto un aspetto della questione: quello dell’assorbimento energetico degli edifici. I più diffusi protocolli in tema di green building, invece, considerano l’impatto ambientale delle opere edilizie in modo olistico, valutando innumerevoli variabili che spaziano dalla sostenibilità del sito alla gestione delle acque sul cantiere, dal consumo di determinati materiali e risorse alla salvaguardia della qualità dell’aria all’interno dell’edificio, dal riciclo dei materiali edili al contenimento delle emissioni di gas e di rumore.
Tra gli standard più diffusi nel mondo in materia di green building, spicca lo standard LEED (“Leadership in Energy and Environmental Design”) emesso dall’USGBC (“United States Green Building Council”).
La rapida e capillare diffusione dello standard LEED, ormai applicato in oltre cento Paesi nel mondo, e di altri standard ispirati al medesimo principio (come lo standard ITACA o il BREEAM), rappresenta un fenomeno di portata globale che sta cambiando radicalmente il modo di intendere e di organizzare lo sviluppo di nuovi progetti immobiliari e la ristrutturazione degli immobili esistenti.
Tutto ciò impone al giurista una seria riflessione sulle innumerevoli implicazioni legali di questo nuovo scenario: come condurre una due-diligence legale su un progetto immobiliare destinato ad ottenere una certificazione LEED? Come impostare un contratto d’appalto per l’edificazione di un immobile che dovrà essere certificato? Può una pubblica amministrazione inserire, in un proprio bando di gara per la costruzione di un’opera edilizia pubblica, l’obbligo che la stessa sia certificata LEED o BREEAM? Qual è il corretto inquadramento giuridico del ruolo svolto dalla c.d. Commissioning Authority? Quali le sue responsabilità legali in caso di mancato ottenimento della certificazione?
Quelli che precedono sono soltanto alcuni dei quesiti che questa profonda trasformazione in corso nell’industria immobiliare pone al giurista esperto in materia di green building: quesiti sorti sulla scorta dell’esperienza maturata nella prassi internazionale, che inizia a trovare diffusione anche nel nostro Paese.

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